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Per l’estate 2019 cercate una destinazione da sogno alternativa? Vi suggeriamo le Isole Cook, la Polinesia Neozelandese, poste a metà strada tra Nuova Zelanda e Hawaii, un piccolo paradiso di spiagge incontaminate, vette vulcaniche e foreste lussureggianti.

Ecco le 3 spiagge più belle dell’arcipelago, quelle da non perdere assolutamente.

One Foot Island – Aitutaki

Appartata e romantica, Aitutaki ha un fascino davvero irresistibile. Qui potete oziare sotto una palma da cocco o chiedere indicazioni per il giardino segreto, ma il modo migliore per esplorarla, gustandone appieno la bellezza, è senza dubbio la mini crociera giornaliera che conduce verso i motu più lontani, come Honeymoon Island, bianca striscia di sabbia che emerge di soli 10 cm dall’acqua azzurra. Da qui, camminando quasi sull’acqua trasparente, si raggiunge One Foot Island, uno degli atolli più belli al mondo e unica isola disabitata ad avere un ufficio postale dal quale potrete inviare cartoline e farvi timbrare il passaporto con il famoso timbro a forma di piede!

Questo piccolo angolo di paradiso è un luogo molto ambito per celebrare i matrimoni! In tutto il Pacifico, solo nelle Cook è possibile ridurre a 24 ore il processo per ottenere il certificato di matrimonio, che solitamente richiede circa tre giorni. Diverse wedding planners locali vi aspettano per aiutarvi ad organizzare ogni aspetto del vostro giorno speciale, dall’interprete in lingua italiana durante la cerimonia, al fotografo, dalla torta ai fiori. E dopo la cerimonia, come vuole la tradizione, piantate insieme una palma sulla spiaggia come simbolo di un nuovo inizio… e abbandonatevi a questa nuova avventura!

Titikaveva – Rarotonga

Rarotonga, isola principale dell’Arcipelago, ammalia grazie alla straordinaria bellezza dei suoi profili frastagliati, al riflesso delle palme, all’incredibile laguna turchese ed al profumo dei fiori che pervade costantemente l’aria. Alla spiaggia di Titikaveka, conosciuta come la più bella di Rarotonga, si può esplorare la splendida laguna e la barriera corallina facendo snorkeling oppure con immersioni guidate con le bombole in 3-4 metri di profondità, in tutta tranquillità e sicurezza. Pesci tropicali coloratissimi e stelle marine di un blu intenso rendono questo luogo uno dei migliori punti di snorkeling disponibili alle Cook. Un suggerimento: visitatela verso le 19:00 (o alle 18:00 nel periodo invernale), per una foto tramonto davvero epica!

Nikao Beach – Rarotonga

Sempre a Rarotonga, sulla costa settentrionale a ovest della capitale Avarua, si trova Nikao Beach, tra la famosa spiaggia di Black Rock e l’aeroporto. Questo è il luogo ideale per fare surf e body-boarding in acque poco profonde! Rarotonga ha onde tutto l’anno, grazie a vari passaggi tra la barriera dove soffiano venti diversi. Il periodo migliore rimane l’estate australe, da novembre a marzo, quando le tempeste nel Pacifico del Nord alimentano il moto ondoso nel Sud Pacifico, che incontra i venti che arrivano da sud est, creando le condizioni migliori sulle coste settentrionali ed occidentali. I surfers locali, tra l’altro, accolgono con calda ospitalità gli stranieri e sono più che felici di mostrare i loro siti preferiti e di condividere le loro esperienze ed i loro consigli. Per i più esperti, il piccolo paradiso offre delle onde piuttosto impegnative lungo i passaggi tra la barriera. La maggior parte di queste sono veloci e brevi e le onde si infrangono lungo una barriera poco profonda. Per osservare le balene ci si sposta, invece, di qualche metro e ci si siede sulle rocce nere di Black Rock (Tuoro), dove secondo la tradizione gli spiriti dei morti partono per Avaiki, uno dei tanti nomi con cui i popoli della Polinesia si riferiscono all’aldilà. Un suggerimento: Rarotonga è uno di quei pochi posti al mondo dove è possibile stare in piedi a circa 30 m sotto un aereo in procinto di atterrare. Un momento da immortalare! Il tempismo è tutto però, perché l’aeroporto dell’isola non è certo come quello di LA!