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di Gloria Scarpellini

Maiorca è stata la destinazione del mio viaggio di maturità, insieme a 10 amiche, partite alla volta del relax ma soprattutto del divertimento. Tutto è iniziato con un volo da Bologna, per atterrare nella calda Palma di Maiorca. Subito abbiamo preso un pullman per il trasferimento all’hotel: si trovava nella zona di El Arenal, poco distante dal capoluogo. Un buon compromesso tra movida e belle spiagge.

Appena arrivate, abbiamo sistemato le nostre cose, indossato costume e ciabatte e ci siamo incamminate verso la spiaggia. Pochi passi ci separavano da una visuale mozzafiato sulla prima insenatura. Dopo pochi minuti abbiamo raggiunto la strada principale ricolma di negozi e locali, che di giorno offrono un punto di ristoro e di notte si trasformano in piccole discoteche con sale sotterranee. La zona di spiaggia da noi scelta era interamente libera, quindi abbiamo deciso di procurarci due piccoli ombrelloni che sarebbero diventati nostri fedeli compagni per l’intera vacanza (acquisto che consiglio vivamente a chi ha intenzione di optare per zone non attrezzate). Ci siamo subito tuffate in mare: l’acqua era super salata e decisamente calda e nonostante non fosse di un colore particolarmente cristallino, mi ha regalato una forte sensazione di benessere. Dopo aver trascorso l’intero pomeriggio in spiaggia, abbiamo fatto ritorno in hotel per la cena e deciso di prepararci per la prima uscita serale. Abbiamo optato per un tranquillo giro lungo la vicina via principale parallela al mare e subito ci siamo ritrovate catapultate verso i primi locali pieni di giovani: le prime aspettative di divertimento non sono state di certo deluse!

Un’immagine delle palme a El Arenal

Nei giorni successivi El Arenal è stata in generale lo scenario dei nostri pomeriggi di sole, spostandoci da una zona all’altra. Con i suoi 4,5 km, è infatti la spiaggia più estesa di Maiorca. I primi balneari sono più caotici e spesso frequentati da tedeschi che non perdono l’occasione di offrire una birra ad ogni ora del giorno, mentre proseguendo si incontrano porzioni di spiaggia più tranquille e tutte disseminate dalle caratteristiche palme. L’intera zona è ben curata e offre sia occasioni di divertimento che di riposo. Un momento di massimo relax per noi è stato l’aperitivo in spiaggia all’ora del tramonto: la golden hour rimane per me il momento della giornata più affascinante e quel giorno ha colorato le spiagge di Maiorca di un arancione intenso…una sensazione di pace impagabile!

Ma la nostra vacanza non si è fermata ai dintorni di El Arenal. Da vere donne all’avventura, abbiamo deciso di informarci per quanto riguarda le escursioni organizzate. Non poteva mancare una giornata alla spiaggia caraibica di Maiorca! Con un trasferimento in pullman della durata di circa un’ora siamo arrivate alla suggestiva Playa Es Trenc, nella zona meridionale dell’isola. Sabbia bianca e acqua cristallina la rendono una tappa obbligatoria per chiunque si trovi in vacanza a Maiorca. Anche in questo caso abbiamo optato per la porzione di spiaggia priva di lettini e ombrelloni: si tratta di una spiaggia più selvaggia delle altre dell’isola ma che non è totalmente sprovvista di attrezzature, non mancano infatti bar, ristoranti, docce…Ad ogni modo il relax è assicurato! Quel giorno non tirava un soffio di vento e il sole era cocente. L’unico modo per sconfiggere il caldo era rimanere in acqua: quello che più mi ha stupita di Es Trenc è stato il fondale che scende molto gradualmente e che quindi permette di allontanarsi anche parecchio dalla costa senza doversi immergere in acque troppo alte. Il mare trasparente offre davvero uno scenario mozzafiato che non ha nulla da invidiare alle spiagge caraibiche.

Il mare cristallino di Playa Es Trenc

Oltre che concederci lunghi momenti  di riposo, durante la vacanza abbiamo ceduto anche ad attività un po’ più “movimentate”. Un’intera giornata è stata dedicata ad un’escursione in barca per ammirare le coste dell’isola direttamente dal mare, per poi allontanarsi e vederla rimpicciolirsi pian piano all’orizzonte. A bordo ci è stato offerto un pranzo a base di paella e intrattenimento con musica e balli. Mettiamoci anche l’essere cullati dalle onde del mare: un’atmosfera davvero unica! L’ora del ritorno ha coinciso con quella del tramonto e quale momento migliore per fare un bagno al largo? Inoltre non potevamo farci scappare il paracadute: si tratta di un paracadute trainato da una piccola imbarcazione e che sale ad un’altitudine piuttosto elevata. Nonostante le vertigini, ne è assolutamente valsa la pena, perché è un mezzo unico per godere di una vista spettacolare dell’intera isola da un punto di vista altrettanto unico.

Altra tappa che non poteva mancare: visita al capoluogo delle isole Baleari. Palma di Maiorca è una città con innumerevoli angoli da scoprire e dove si respira un’aria carica di eccitazione. Abbiamo trascorso un’intera giornata alla scoperta delle vie del centro, quelle più turistiche e commerciali e quelle più caratteristiche e meno frequentate. Dopo aver vagato per qualche ora abbiamo deciso di fermarci per il pranzo a base delle tipiche tapas spagnole con tanto di cerveza. Con la pancia piena abbiamo proseguito con il nostro itinerario per la città e ci siamo imbattute nella monumentale Cattedrale di Santa Maria, che, insieme al Palazzo Reale dell’Almudaina, domina la città. Sicuramente consigliata una giornata alla scoperta della città, dove non mancano stimoli e motivi per stupirsi!

Cattedrale di Santa Maria a Palma di Maiorca

Per quanto riguarda la vita notturna, le avventure non sono di certo mancate…Si trattava pur sempre del viaggio di maturità. Infatti per diverse serate ci siamo spostate verso Palma di Maiorca (in compagnia dei più svariati gruppi di ragazzi e servendoci di mezzi all’occasione come taxi, autobus, pullman, auto…). Meta: le principali discoteche della zona, come Tito’s e Pacha, piuttosto estese e scenografiche, e dove è praticamente impossibile non fare amicizia…Soprattutto con i numerosi italiani che affollano le piste. In particolare la struttura del Tito’s è dominata esternamente da un grande ascensore in vetro che porta fino alla terrazza e sul quale consiglio di salire per godere di una vista di una parte della città in versione notturna. Ma la serata principale non poteva che essere quella conclusiva… Nonostante avessimo un volo il giorno seguente, abbiamo deciso di organizzare il gran finale presso il BCM, che con i suoi tre piani, è la discoteca più grande d’Europa e la più famosa di Magaluf, cuore della movida dell’isola. Il prezzo della serata includeva anche il servizio illimitato al bar e questo ha sicuramente contribuito a rendere ancora più sfrenati i comportamenti di certi gruppi di ragazzi. Luogo per eccellenza per ammirare questi comportamenti era certamente il piano che ospitava la pista per il mitico schiuma party: personalmente ho deciso di non prenderne parte ma la folla era davvero enorme, accalcata in quella pista piena di schiuma che nascondeva “gesti discutibili”. Perché Maiorca è anche questo: divertimento, a volte sfrenato, ma pur sempre assicurato. In generale gli eventi nelle discoteche hanno un costo relativamente elevato, ma sicuramente in linea con quello che offrono. Sono state tutte serate spensierate e divertenti ma che consiglio solo a chi è disposto a farsi trascinare dal caos più totale e ad assistere a qualche probabile scena di “eccesso“… Soprattutto per i locali e le strade di Magaluf, dove non mancano assalti da parte di gruppi di ragazzi, innocui ma decisamente irriverenti.

Dopo una notte senza riposo salutiamo con malinconia l’isola in cui abbiamo vissuto una delle esperienze più emozionanti e divertenti della nostra  vita e saliamo sull’aereo che ci riporterà a Bologna, con in dosso la tintarella e una maglietta con la scritta “What happens in Mallorca, stays in Mallorca“. Pur essendo piena di vita, Maiorca conserva grande fascino che la rende adatta a viaggi di qualsiasi finalità! Super consigliata!