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Non di sole escursioni vive il Parco! Sono infatti moltissime e diverse le attività che si possono praticare nell’area protetta più antica d’Italia: si può andare in bicicletta, praticare nordic walking o equitazione, si possono assaggiare i formaggi e la mocetta prodotti nel rispetto delle antiche ricette, si può assistere a spettacoli teatrali immersi nella natura o a concerti di cori alpini, si può ammirare l’esplosione delle fioriture nei giardini alpini oppure scrutare i prati in cerca di marmotte.

Sono 5 le attività speciali che abbiamo scelto per voi:

A piedi tra le stelle

A caccia di stelle candenti nella notte più magica dell’anno, per esprimere un desiderio e tornare un po’ bambini. La guida del Parco che accompagnerà i partecipanti durante l’escursione insegnerà a riconoscere alcune costellazioni e racconterà le leggende legate alle figure che decorano il cielo notturno.

Quando: venerdì 10 agosto dalle ore 21:30 alle ore 23:30    Dove: Frazione Pont, 11010 Valsavarenche AO, Italia. Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente al 349.7821454

Acquerello en plein air

Raccontare la montagna, la sua luce, i suoi colori con un estate

semplice pennello, dei fogli di carta e dell’acqua: un momento di autentica magia! La guida del Parco Gianni Tamiozzo, diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, propone un soggiorno di “sperimentazione di pittura ad acquerello all’aperto” della durata di 4 giorni, in collaborazione con il Rifugio Muzio – Marchio di Qualità Gran Paradiso – di Ceresole Reale (TO), per sperimentare e imparare a descrivere con la tecnica dell’acquarello il paesaggio naturale, confrontandosi con la luce dell’alta montagna e l’ampiezza paesaggistica dei laghi di Ceresole Reale.

Quando: dal 27 al 30 agosto                                             Dove: Ceresole Reale

Attrezzatura necessaria: oltre al normale equipaggiamento per escursioni in montagna, un sacco lenzuolo per dormire la notte in rifugio e asciugamani per il bagno. I partecipanti privi del kit per dipingere possono richiederlo all’atto d’iscrizione

Costi: 4 giorni di stage + pensione completa presso il rifugio Muzio euro 260 a persona. Eventuale kit per dipingere: euro 60 (comprensivo di materiale per disegno, colori acquerelli base, due pennelli, due album di carta d’acquerello + tavoletta di supporto e pinzette o puntine).

Come prenotare: Gianni Tamiozzo 340.0021540 – gtamiozzo1@yahoo.it oppure staff del Rifugio Muzio Marchio di Qualità Gran Paradiso 347.1222757 – info@rifugiomuzio.com

A piedi nudi nel parco – barefooting

Camminare scalzi lungo i vialetti del Giardino Botanico Paradisia, per ritrovare un contatto con la terra e sperimentare con tutti i sensi una dimensione naturale che fa tornare un po’ bambini. In compagnia della biologa Ivana Grimod si potranno inoltre scoprire i segreti delle piante alpine e i mille usi delle erbe spontanee.

Quando: 1° settembre                                                      Dove: Giardino Alpino Paradisia – Frazione Valnontey, 44, Cogne

Alla scoperta di antiche coltivazioni

Il 22 settembre nell’ambito di “Terra Madre” il centro visitatori di Campiglia Soana “L’uomo e i coltivi” che ripercorre la storia dell’agricoltura, mette in rilievo il ruolo dell’uomo nel suo rapporto con l’ambiente naturale e valorizza la cultura locale, ospita una giornata dedicata alla coltivazione a all’uso della canapa. Dalle 10, attività didattiche, escursioni, incontri scientifici e dimostrazioni su lavorazione e utilizzo. Il grano saraceno è un’antica pianta erbacea molto apprezzata in cucina per le sue caratteristiche nutritive e per il fatto di essere naturalmente priva di glutine, domenica 29 settembre è possibile partecipare insieme ai coltivatori della valle al taglio e alla mietitura del grano saraceno, antico pseudo-cereale da sempre coltivato sulle nostre montagne.

Quando: 22 e 29 settembre                                               Dove: Centro Visitatori L’Uomo e i coltivi, Campiglia Soana (TO)

Parco multicolore: il foliage alpino

In autunno il Parco dà spettacolo (in technicolor!): i boschi di larici si tingono di giallo e arancione, le praterie diventano ampie strisce dorate che coprono le pendici delle montagne, i faggi si ammantano di rosso e si stagliano nette in contrasto con il verde profondo delle conifere, gli animali che andranno in letargo nei lunghi mesi invernali stanno all’aperto, a caccia di cibo e dei tiepidi raggi del sole. È il momento del foliage, che offre uno degli spettacoli naturali più indimenticabili.

Al Parco Nazionale Gran Paradiso ci sono diversi sentieri che si possono percorre da soli o in compagnia delle guide del Parco per ammirare i boschi con la livrea autunnale: sul versante piemontese il sentiero del vallone del Roc, sopra Noasca, dove si trova uno degli ultimi boschi di faggi rimasti in questa zona. Il percorso, chiaramente indicato da pannelli, conduce poi ad alcune piccolissime borgate e all’antica scuola di Maison.

In Valle di Rhêmes è imperdibile il bosco monumentale di Artalle, con i suoi larici dorati, mentre in Valsavarenche è sufficiente seguire il sentiero che porta al Rifugio Vittorio Emanuele II o, a Cogne, quello che porta da Epinel al Colle Trajo per immergersi in enormi lariceti vestiti di giallo.

Quando: ottobre, a seconda del clima