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I profumi. A Creta ti rimangono impressi, ancor più dell’ abbagliante turchese del mare e dei paesaggi bianchi e caldi, scottati da un sole perenne. Accarezzano la pelle, riempiono il corpo e massaggiano la mente. Sono loro ad accoglierti quando metti piede nell’Isola. Sono loro ad accompagnarti mentre ti bagni nelle acque smeraldine di calette insolite o rivivi il passato ancestrale di grandiose civiltà sulle rovine di città antichissime. E sono sempre loro a lasciarti un senso di “saudade”, una volta abbandonato questo angolo di mondo così straordinario.

Chania, porto veneziano

Quando si arriva a Chania, una delle porte di Creta, l’odore del mare è forte e impregna l’aria. Non potrebbe essere diversamente, in una città che deve le sue fortune al porto e che viene chiamata la “Venezia cretese”. Le testimonianze della presenza dei veneziani sono tante, anche perché qui vi rimasero per diversi secoli: gli arsenali del porto, le piazzette e i vicoli, il monastero di San Francesco (attualmente museo archeologico) riportano alla mente l’architettura tipica della Serenissima. Appena fuori dalla città pullulano spiagge e calette dai colori pastello. Lungo la strada che conduce alla laguna di Balos, nella costa nord ovest, il profumo della macchia mediterranea riempie i polmoni. Da una parte l’azzurro del mare, dall’altro gli onnipresenti uliveti che qui a Creta sembrano essere un’unica e ininterrotta piantagione. Per raggiungere la baia, bisogna imboccare uno sterrato. Oltre mezz’ora su un tracciato tutt’altro che agevole, immersi nella natura più selvaggia. Arrivati nel parcheggio, la stanchezza viene premiata da una visione mozzafiato.

Baia di Balos

Il mare della laguna stupisce per le sue infinite sfumature di azzurro, impreziosite da riflessi smeraldini che la dicono tutta sulla pulizia e la trasparenza di queste acque. Ma Balos bisogna meritarsela: altri trenta minuti di sentiero in discesa ci separano da un rigenerante bagno sulle sue acque. Una volta arrivati, sdraiarsi sulla sua sabbia finissima è un’esperienza mistica. In alcuni punti l’arenile si colora di insolite sfumature rosee. Le acque sono placide e calde, con fondali bassi, ideali per rilassarsi. Il tempo a Balos sembra fermarsi. E già il pensiero di dover lasciare questo luogo, accende la nostalgia.

Da Chania, questa volta andando verso est, percorriamo la splendida litoranea che ci porta verso la città di Rethymnon. Qui il profumo del mare si mischia con le essenze di origano e gelsomino che arrivano dalla vegetazione. Arrivati in città si rimane subito affascinati dalla sua architettura di “confine”, con edifici e viuzze sospese tra Oriente e Occidente. Nel suo centro storico l’atmosfera è decisamente “greca”, con quell’aria piacevolmente disordinata e chiassosa. Si possono passare ore a girare tra i minareti, le fontane e i suoi magnifici vicoli, senza mai stancarsi. Rethymnon è ricca di palazzi veneziani e turchi, testimoni delle civiltà che si sono susseguite sull’Isola.

Veduta di Rethymnon

Non lontano da qui, dirigendosi nell’entroterra, è possibile scoprire quella che è stata la civiltà autoctona dell’Isola, quella minoica. In poco più di un’ora si arriva a Cnosso, l’antica città celebre per il suo palazzo e per essere protagonista di alcuni tra i miti della Grecia classica più famosi, come quelli di Minosse e il labirinto di Dedalo, e Teseo e il Minotauro. Qui, è il caso di dirlo, il profumo che si sente più forte è quello della storia. Nonostante il palazzo sia stato ricostruito dall’archeologo Arthur Evans (non senza polemiche sul suo operato), si intuisce quale fosse la grandezza della città. Il palazzo accoglie i visitatori con un affresco raffigurante un toro.

Palazzo di Cnosso

Una volta arrivati nell’ala ovest, ecco la celebre sala del trono, dominata da un trono in alabastro e con la presenza di banchi addossati alle pareti, in cui probabilmente sedevano i consiglieri del sovrano. Un altro ambiente rilevante e ben conservato sono i bagni della regina, considerati tra i più avanzati dell’antichità, grazie a canali di scarico e la possibilità di avere sempre l’acqua calda disponibile. L’idea di stare sui luoghi di alcuni tra i più celebri miti della Grecia Classica è suggestiva. Sembra quasi di vedere il Minotauro scalciare e sbuffare tra le vie del labirinto (che non erano altro che le intricate strade di Cnosso), mentre combatte furiosamente contro Teseo. Una magia che solo un luogo intriso di leggenda come questo può regalare.

L’isola fortificata di Spinalonga

A Creta solo la natura è all’altezza della sua storia. Spinalonga, un’isoletta posta nella laguna di Elounda, le coniuga entrambe. Il perimetro dell’Isola è stato completamente fortificato dai Veneziani nel 1579 per proteggere le coste dalle invasioni. Passeggiare sui suoi vicoli è un’esperienza emozionante che riporta indietro nel tempo. Per gli amanti del mare, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta: sull’isoletta si trovano numerose calette e spiagge tutte da scoprire. Tornando verso ovest, ecco Heraklion. Bianca, abbagliante e dinamica, non ci vuole tanto a capire che questa città è il cuore pulsante dell’isola. Antico e moderno si avvicendano come in tutti i luoghi ricchi di storia: il porto Antico è protetto dalle mura veneziane, il cui centro è la Plateia Venizelou. Il lungomare offre viste fantastiche, grazie alla peculiare architettura e ai paesaggi da cartolina. Il profumo del pesce cucinato nei modi più disparati, ci accompagna mentre passeggiamo tra i brulicanti locali e i café del centro.

Fortezza di Heraklion

Proseguiamo il nostro viaggio, sempre ripercorrendo verso oriente la litoranea nord dell’isola. Non lontano da Chania c’è una caletta che prima di lasciare Creta non si può non visitare. La spiaggia di Seitan Limania, si trova incastonata tra le rocce, in un luogo impervio e selvaggio e proprio per questo unico. Uno dei tanti piccoli gioielli di Creta. Un bagno sulle acque smeraldine di questa cala, ripaga della fatica per raggiungerla, dopo i tornanti di una strettissima strada asfaltata e una scarpinata di almeno mezz’ora su un sentiero scosceso. Seduti sulla riva, si sente il tepore pungente della ghiaia bianca che con un brivido risale sù per il corpo. A Seitan Limania tutto ha un profumo: basta adagiare la testa sulla sabbia per sentire una strana essenza, che sa di salsedine ed erbe mediterranee.

Spiaggia di Seitan Limania

Quando arriva il momento di lasciare l’isola, di Creta restano la bellezza del mare, la varietà dei paesaggi, la grandezza e il fascino della sua storia. Solo dei suoi profumi non rimane un ricordo. Nessuno può restituirti la sensazione di respirare il vento che arriva dalle montagne che sà di fiori ed erbe selvatiche, gli aromi del pesce speziato cucinato tra i vicoli di Chania e Heraklion o le mille fragranze del mare trascinate dalla brezza . Per loro si può solo provare nostalgia. L’unica cura è il ritorno.